Cacciatori di alieni
Il telescopio di Arecibo verrà usato per osservare i segnali più promettenti

Dopo quasi quattro anni terrestri - e milioni di anni di tempo computazionale - gli astronomi stanno per annunciare i primi, promettenti risultati del progetto SETI@home per la ricerca di vita su altri mondi. L'enorme quantità di dati da elaborare è stata suddivisa in migliaia di computer domestici di utenti di tutto il mondo.
Questo stesso mese, ricercatori dell'
Università della California di Berkeley, useranno il radiotelescopio Arecibo a Porto Rico, il più grande del mondo, per osservare i centocinquanta segnali più promettenti tra quelli provenienti dallo spazio esterno. Una piccola antenna sul telescopio di Arecibo ha già raccolto 3500 gigabyte di onde radio provenienti dalle stelle, nell'attesa di poter utilizzare finalmente il telescopio principale.
"C'è una probabilità su 10.000 di trovare una civiltà aliena", mette le mani avanti Dan Werthimer, lo scienziato a capo del progetto, che prevede di stabilire un contatto entro i prossimi cento anni. "Sono ottimista, ma forse finora abbiamo cercato nelle direzioni sbagliate".
Ian Morrison, ricercatore del SETI, è più cauto: "Ci sono forti possibilità che noi siamo l'unica civiltà avanzata nella galassia". Fa inoltre notare che gli alieni dovrebbero trasmettere verso di noi per poter essere rivelati.
Fonte: Le Scienze; collaborazione di Margherita Campaniolo e Enrico Baccarini.