Famiglia Cristiana n. 20 del 18 maggio 2003

Il Mondo della Scienza
di Antonino Zichichi

ADDIO AGLI UFO, ADESSO LAVORANO I RADIOTELESCOPI
CARO FRATELLO ALIENO


Se gli extraterrestri esistono, sono più avanti di noi di milioni di anni. Se verranno a trovarci, prima ci invieranno segnali radio. E faranno piazza pulita di maghi e oroscopi.
Una buona notizia: non si cercano più "dischi volanti" né "omini verdi", ma segnali radio con potenti radiotelescopi. La conseguente conclusione: se gli "alieni" arrivassero, ci libererebbero per sempre da segni zodiacali, influssi stellari e oroscopi.
Vediamo perché. Se esistessero gli extraterrestri, è fuori discussione che dovrebbero saperne molto più di noi, sia nel campo delle ricerche scientifiche sia nel settore della tecnologia. Motivo: la nostra stella è giovane. Esistono numerosissime stelle nate miliardi d'anni prima del Sole. Se le condizioni tali da produrre la vita fossero probabili come molti pensano, è ovvio che di extraterrestri dovrebbero essercene molti in giro. Due scienziati inglesi hanno studiato alcuni dettagli del problema e sono venuti alla conclusione che il numero di casi in cui dovrebbe essere stato possibile il sorgere della vita si aggira sul miliardo. Ebbene, in soli 10.000 anni dall'alba della civiltà e dopo appena quattrocento anni dalla scoperta della scienza, noi siamo riusciti a lanciare i primi "sassi" nel vasto oceano del cosmo (i due Pioneer e i due Voyager).
I nostri fratelli dello spazio hanno su di noi un vantaggio di tempo enorme: milioni e forse miliardi di anni. Se Aristotele tornasse tra noi non potrebbe credere ai suoi occhi. In duemila anni siamo riusciti a vedere la faccia "nascosta della Luna", grazie ai satelliti e alla televisione. Resterebbe sorpreso nel sapere che riusciamo a viaggiare con velocità supersoniche e a eseguire calcoli a un ritmo che è miliardi di volte più grande del suo. Non è facile immaginare cosa saranno capaci di fare i nostri posteri tra un milione di anni. Noi siamo ai primi passi; ma di una cosa possiamo dire di essere certi: se esistono, i nostri fratelli del cosmo sono sicuramente riusciti a costruire potentissime stazioni emittenti in grado di inviare segnali radio ovunque nel cosmo. Prima di venire a farci visita, cercherebbero di stabilire con noi contatti radio.
Ecco perché abbiamo accolto con un sospiro di sollievo la notizia delle analisi fatte sui dati raccolti da radiotelescopi per stabilire se c'è una qualche periodicità nei segnali. Infatti, un extraterrestre sa che il modo più semplice per farci capire la loro presenza nel cosmo è quello dei "bip", con intervalli di qualche secondo. E comunque con una periodicità prestabilita, in modo da evitare che quella serie di "bip" possa essere scambiata per un segnale proveniente da un qualche tipo di stella.
Il nostro amico ha scelto un segnale che non ha alcuna possibilità di essere confuso con un evento cosmico. Dov'è la buona notizia? Lo abbiamo detto in apertura: nel fatto che finalmente non si parla più di "dischi volanti". Nessuno può calcolare la distanza di un disco che apparisse in cielo. Esempio: ce ne sono due che hanno le stesse dimensioni: il Sole e la Luna. Per arrivare a capire che si tratta di due dischi totalmente diversi c'è stato bisogno della genialità di Aristarco. Nessuno, vedendo in cielo un disco, può dire se è vicino, lontano, grande, piccolo, vero o falso. E nessuno può credere che gli extraterrestri verrebbero da noi senza avere prima cercato di stabilire un contatto radio. Telefonare a Mosca, Pechino, Tokyo, New York è molto più facile che andarci. Ecco perché salutiamo con gioia lo studio dei radio-segnali. Ma non è tutto.
Vorremmo vivamente che i nostri fratelli del cosmo venissero a trovarci, essendo sicuramente riusciti a fare quello che noi ancora non sappiamo fare: passeggiare tra le stelle. Se venissero da noi, ci direbbero che le stelle sono "candele" nucleari ed è un errore credere negli "influssi stellari". Una "candela" non può avere alcun influsso sulla nostra vita. Ci direbbero anche che non esistono le costellazioni. Né i segni zodiacali. Passeggiando tra le stelle, loro hanno visto che esse non sono mai ferme: si muovono con velocità altissime. A noi sembrano "fisse", in quanto sono talmente lontane che sembrano incastrate nella "volta celeste". Anche la "volta" è un'illusione ottica, ci direbbero gli Ufo. Se venissero da noi, una cosa è certa. Ci direbbero a gran voce che, passeggiando tra le stelle, loro hanno capito che è privo di senso credere nell'astrologia e negli influssi stellari. E resterebbero senza lavoro tutti i cdo (compilatori di oroscopi).

Collaborazione: Gildo Persone', CISU.