PALLOTTOLE PER LA VITA

Un team di scienziati ha simulato in laboratorio gli effetti che gli impatti meteorici possono aver prodotto sulla superficie ghiacciata di Europa, uno dei principali satelliti di Giove. Ne è risultato che le forti scariche elettriche liberate da tali impatti, unite alla composizione chimica di Europa, potrebbero aver innescato la formazione di molecole organiche complesse.

Margherita Campaniolo

Un team di scienziati della Nasa ha simulato gli effetti degli impatti meteoritici sugli oceani ghiacciati di Europa. I risultati sono decisamente interessanti. Facendo fuoco su un blocco di ghiaccio, con pallottole di alluminio, si ha che, all'impatto, i sensori incastonati nel ghiaccio rilevano uno shock elettrico. Inoltre, dopo pochi secondi, si osserva una seconda e molto più potente scarica elettrica. Questo, dicono gli scienziati, potrebbe essere proprio un meccanismo atto a far scoccare la scintilla della Vita anche sul freddo satellite di Giove.

Fu nel 1950 che Miller mostrò come, inducendo una corrente elettrica, su di una mistura d'acqua, metano e ammoniaca si potevano ottenere molecole organiche complesse. E' molto probabile che su Europa ci siano metano, ammoniaca e ghiaccio fuso a causa degli impatti meteoritici. Ed è, da quanto dicono i risultati di questo esperimento, altrettanto probabile che in tali impatti si sia prodotta corrente elettrica.

Per la simulazione le pallottole usate erano del diametro di circa un centimetro. Queste sono state sparate sul ghiaccio a una velocità di sei chilometri al secondo. Tutto ciò equivale a un asteroide di un chilometro che casca su Europa a una velocità di 24 chilometri al secondo.Alla grande quantità di crateri da impatto osservata sul satellite di Giove possiamo dunque associare l'energia sufficiente per innescare il processo di formazione di materiale organico. Per questo Europa è uno degli obiettivi ad alta priorità nel campo della ricerca bioastronomica.

Fonte:Urania