ECHELON ESISTE. SAI CHE SCOPERTA...

Scrive la CNN (va bene che è americana, ma...)

Echelon, il sistema di intercettazioni delle comunicazioni realizzato da americani e britannici, esiste, ma è meno efficace di quel che si pensa e non è provato che sia stato usato per spionaggio industriale.

E' la conclusione a cui è giunta la commissione temporanea del Parlamento europeo istituita nel luglio scorso per indagare sul sistema di spionaggio. Oggi la commissione, il cui relatore è il socialdemocratico tedesco Gerhard Schimdt ha presentato la bozza della relazione finale.

"Che esita un sistema di intercettazione delle comunicazioni" realizzato da "Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia e Nuova Zelanda è fuor di dubbio", si legge nelle conclusioni della bozza. E' probabile che questo sistema si chiami davvero Echelon, ma questo "è un dettaglio relativamente minore".

Gli obiettivi di Echelon

Quel che è importante è che "il suo scopo è di intercettare le comunicazioni private e commerciali e non quelle militari". Nella relazione si ricorda come le attività di spionaggio sono dirette a raccogliere dati economici di varia natura. "La situazione diventa intollerabile quando i servizi di intelligence vengono usati per spionaggio industriale". La commissione afferma che "frequentemente si è sostenuto che Echelon sia stato usato in questo modo, ma non è stato dimostrato alcuno di questi casi".

Il sistema non è tanto potente quanto si è pensato. Insomma il grande orecchio esiste, ma è un po' sordo.

La spiegazione sta nel modo in cui avviene la sorveglianza: Echelon si basa infatti sulle intercettazioni delle comunicazioni via satellite ma "solo una piccola parte delle comunicazioni fa uso di satelliti", si legge nella relazione. "Questo significa che la maggioranza delle comunicazioni non può essere intercettata" a meno di non mettere sotto controllo cavi e segnali radio. Ma gli Stati che fanno parte di Echelon "hanno accesso solo una proporzione molto limitata di cavi e comunicazioni radio".

Nella relazione si indica anche che "siccome il sistema di intercettazione delle comunicazioni è un metodo comunemente usato dai servizi di spionaggio" altri Stati potrebbero avere sistemi analoghi a Echelon. Secondo la commissione tra gli Stati europei solo la Francia - anche grazie ai territori d'oltremare - è in grado, tra i Paesi europei, di mettere in atto un sistema di intercettazione globale. Esistono indicazioni che "anche la Russia" potrebbe essere in grado di fare altrettanto.

La Commissione rileva che un sistema come Echelon può essere compatibile con la legislazione europea solo se fosse una struttura messa in atto per tutelare la sicurezza dei Paesi dell'Ue. Ma se viene usato per spionaggio industriale e altri obiettivi simili allora "il sistema viola" il dovere di lealtà degli Stati membri. "Se uno Stato membro partecipa a questo sistema viola le leggi europee".

Attenzione alla posta elettronica

Nel documento diffuso oggi vengono fornite anche alcune raccomandazioni. In modo particolare si mette l'accento sulla necessità di usare sistemi di comunicazioni criptate, l'invito è soprattutto perché l'Europa "sviluppi e realizzi una (propria) tecnologia per criptare i messaggi" in modo da proteggerne la sicurezza. L'obiettivo è che la trasmissione di messaggi criptati diventi rapidamente la norma.

Una raccomandazione che nasce dal fatto che Echelon di fatto ha capacità di controllare soprattutto gli scambi attraverso la posta elettronica. Questo genere di sorveglianza è in violazione della Convenzione europea per la tutela dei diritti umani.

La commissione temporanea era stata costituita nel luglio dello scorso anno con l'incarico di indagare sul sistema di intelligence messo a punto all'epoca della Guerra fredda e valutarne le violazioni.