Gli Ufo sono atterrati a Tezze



Una donna di Cittadella ha compiuto la scorsa settimana l'insolito avvistamento verso le otto di sera

Stava tornando a casa quando ha scorto una scia molto luminosa
L'ha seguita e quindi si è fermata a fotografare gli "extraterrestri"

di Alessandro Zaltron

Certo, lo stupore ci sta, e anche lo scetticismo. Gli Ufo che atterrano a Tezze sul Brenta e, almeno in apparenza, sono la copia esatta di quelle caricature di marziani rese celebri dallo spassoso film "Mars Attacks!" di Tim Burton. Però, sull'immagine niente da ridire: si vedono due figure dal corpo esile e dalla testa a mongolfiera. Le ha fotografate, da poche centinaia di metri di distanza, A.G., donna residente nel Cittadellese, a cui è accaduto uno strano caso, la sera di lunedì 15 aprile. Stava tornando a casa poco prima delle 20, quando a Belvedere di Tezze è stata attratta da fasci luminosi di origine non definibile. Incuriosita, ha seguito con l'auto in direzione di Tezze, fino alle vicinanze di una pizzeria, la scia in movimento che poteva assomigliare ad un'astronave. Con sè la donna aveva una macchina fotografica con la quale, da debita distanza, ha immortalato i presunti extraterrestri. Un intero rullino di scatti, alcuni confusi, altri dai contorni più netti. Di più, A.G. non sa dire: è rimasta sorpresa e sconvolta a sua volta, non essendole mai capitato in precedenza nulla del genere. Ha atteso alcuni giorni prima di segnalare l'accaduto, "in quanto - dice - ritengo l'esperienza fatta così inverosimile da sembrare frutto di fantasia, se non peggio". E parla solo con la speranza che la divulgazione pubblica dell'avvvistamento induca altri, come lei restii ad esporsi sull'accaduto, a confermare che non ha sognato. Certo, con un programma di ritocco anche la fotografia potrebbe essere stata manipolata e "integrata", ed è ciò che i più diffidenti e smaliziati sosterranno. Ma di certo l'avvistatrice non sembra essere a caccia di notorietà gratuita, se non altro considerando che richiede l'anonimato; e del resto non è neanche il periodo usuale degli scherzi, collocato tra Carnevale e il primo aprile. Forse sognare costa poco, e gli alieni ci aiutano a farlo;
ma se altri testimoni raccontassero di quella strana serata di primavera, sull'impalpabile confine tra le province di Vicenza e Padova, e tra i regni della realtà e dell'onirismo, anche i meno creduloni potrebbero spiccare il volo.