CENTRO UFOLOGICO NAZIONALE MILANO E PROVINCIA

I dati raccolti dall' Aeronautica Militare Italiana


a cura di Luigi Barone


Nel 1991, il 2° Reparto dello Stato Maggiore dell'Aeronautica ha redatto un fascicolo intitolato "Oggetti Volanti Non Identificati (O.V.N.I.) - Rilevazioni statistiche (1979-1990). In tale modo la nostra Aeronautica Militare, ha presentato le segnalazioni di carattere Ufologico che ha catalogato dal 1979 da quando cioè ufficialmente è stato incaricata su direttiva dello Stato Maggiore della Difesa, di occuparsi del fenomeno. Il fascicolo (o pubblicazione) riporta gli elementi salienti riguardanti le segnalazioni di avvistamenti pervenute allo Stato Maggiore dell'Aeronautica nel periodo compreso tra il 1979 ed il 1990 con annessi i relativi dati statistici.
Il fenomeno è stato studiato sia quantitativamente (riassumendo il numero dei casi), sia dal punto di vista delle zone del territorio (Regioni) cui gli avvistamenti si riferiscono. Tale documentazione suddivisa anche in EDIZIONI (che comprendono periodi che vanno ad esempio dal 1972-1979; 1979-1980-1985; sino ad arrivare al 1996, oltre a racchiudere le segnalazioni di privati cittadini, comprendono anche quelle pervenute da piloti civili e militari e da militari dell'Esercito nonchè, dai controllori di volo ed altre fonti attendibili.
Gli stessi MASS-MEDIA, hanno riportato sui maggiori quotidiani eventi che hanno coinvolto i piloti civili ed in nostri piloti militari, in avvistamenti, inseguimenti per intercettazione di velivolo sconosciuto introdottosi negli spazi aerei italiani e, addirittura hanno citato episodi in cui i velivoli della nostra Aeronautica Militare, sono stati inseguiti da Oggetti Volanti non Identificati.
Non mancano poi i casi di "NEAR-COLLISION" (mancata collisione) denunciati dai piloti delle compagnie aeree - italiane e straniere - che operano sul nostro territorio. Nella maggioranza dei casi, i piloti hanno segnalato dei velivoli aventi luci di posizione completamente differenti da quelle in uso da parte di aerei da trasporto passeggeri, aerei postali o militari ed hanno descritto evoluzioni effettuate da questi "ordigni" che nulla hanno a che vedere con l'odierna conoscenza in campo aeronautico. Hanno descritto delle manovre effettuate con un'angolatura ed una velocità tali da distruggere qualsiasi velivolo terrestre ed addirittura manovre che potrebbero comportare la morte istantanea degli occupanti di tali velivoli per lo schiacciamento impresso ai corpi (dei terrestri ovviamente). Per quanto riguarda il rilascio di tutta la documentazione in seguito ad una richiesta inoltrata da Enti civili o privati cittadini, se ne occupa il Ministero della Difesa -Gabinetto del Ministro- a cui lo S.M.A. invia periodicamente un riepilogo degli avvistamenti O.V.N.I. segnalati nel corso dell'anno.
Giova precisare che già nel 1977 l'Aeronautica Militare Italiana, aveva inviato al Centro Ufologico Nazionale un dossier di avvistamenti effettuati da militari. Tale dossier era stato declassificato ma dichiarato utilizzabile solo per finalità di studio (quindi non divulgabile). L'anno seguente altri dossier furono consegnati al C.U.N. e ad altri centri privati di studio che ne avevano fatto richiesta ma, alcuni ricercatori privati, non osservarono il riserbo e divulgarono le notizie modificandole a proprio piacimento trasformandone in molti casi in farse o in fenomeni da baraccone. La conseguenza fu che l'Aeronautica prima di rilasciare altra documentazione, ci pensò due volte !
Si ha ragione di pensare comunque che, negli archivi dell'A.M.I., ci siano molte altre documentazioni a riguardo di intrusioni nei nostri cieli da parte di Oggetti Volanti Non Identificati e queste documentazioni sono veri e propri FILES-TOP SECRET ! E' stato accertato che alcune volte gli UFO non si fanno intercettare dai nostri radar ma, in molte altre occasioni, delle tracce aeree di un "certo interesse", si sono registrate. Ma allora per quale motivo non ammettere l'esistenza di tali eventi ?
Se un UFO (nel vero senso della parola) venisse intercettato dai radar di sorveglianza militari o civili, si verrebbe a creare già così una situazione di "allarme" solo in ambito militare. Il fatto poi di rilasciare notizie in merito all'avvenuta intrusione nei nostri cieli di un Oggetto simile e per giunta intercettato dal nostro Sistema di Difesa, creerebbe sicuramente panico nella popolazione nonchè costringerebbe l'Autorità Militare ad esporre ai quattro venti la posizione di alcune installazioni radar nonchè alcune procedure operative ! Ammettendo però che l'ubicazione dei sistemi di difesa venga svelata solo in parte per divulgare la notizia dell'avvistamento, ci chiederemmo: < cosa è successo dopo l'avvistamento ?>. Di regola in caso di intrusione, scatta l'allarme ( in questo caso allarme UFO) e, gli intercettori pronti al decollo H24 su allarme (in gergo "SCRAMBLE" ) partono dalla Base che al momento copre il turno, e raggiungono l'obbiettivo (TARGET) - così come si è verificato dalla Base di Grosseto quando si verificò l'incidente al DC-9 ITAVIA...In caso di intercettazione poi, se effettivamente l'intruso non viene identificato come "aereo amico" o traffico civile, subentra l'attivazione di un'azione tattica e cioè un'azione bellica che, non verrebbe mai resa pubblica ! Inoltre se non venissero fatti decollare gli intercettori su allarme, ci chiederemmo : . Nessuno ci verrebbe a spiegare il perché di una mancanza del genere !

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