CENTRO UFOLOGICO NAZIONALE SEZIONE DI MILANO E PROVINCIA

I MILITARI HANNO VISTO GLI UFO!


a cura di Luigi Barone


Occupiamoci ora di alcuni eventi ( i più significativi ) nei quali i nostri piloti militari hanno avuto a che fare con gli Oggetti Volanti Non Identificati. Di questi casi, ha ampiamente parlato anche la stampa nazionale:
1) Notte tra il 23 ed il 24 Febbraio 1977 - Civitanova Marche direzione Macerata -
Alle ore 21:00 circa, un F 104G - decollava da una Base dell'Aeronautica Militare Italiana situata nel Centro Italia e, diretto a Nord seguiva una rotta SUD-EST/NORD-OVEST. Il Pilota del velivolo nel rapporto redatto per il Ministero della Difesa, in merito a quanto accaduto ha dichiarato che mentre si trovava a 7.000 piedi di quota (2.350 metri circa) dopo aver lasciato la verticale di Civitanova Marche in direzione di Macerata, poteva notare appena sopra di lui e leggermente a sinistra ed a circa 800/900 metri di distanza, una luce bianca molto intensa. In pochi secondi, l'Oggetto si poneva di fronte alla prua dell'F104G e proseguiva mantenendo inalterata la distanza. Ogni tanto il misterioso velivolo, lasciava la sua posizione in prua del Caccia-Intercettore e si poneva al fianco dello stesso per circa 15-20 secondi per poi ritornare nella posizione precedente. L'Ufficiale, interpellava quindi la stazione radar della Base a lui più vicina ricevendo l'autorizzazione ad intercettare L'Oggetto e quindi, si portava a quota 12.000 piedi (4.000 metri) manifestando le proprie intenzioni ! Durante le manovre di intercettazione e precisamente una virata a 270 Gradi (quindi verso Ovest). l'Oggetto si è allontanato seguendo la stessa rotta di 270 Gradi scomparendo in modo repentino.
2) 27 Ottobre 1977 - Sardegna -
Alle ore 17:30 il Maggiore Francesco Zoppi pilota del 21° Gruppo Squadroni dell'Aviazione Leggera dell'Esercito decollava dalla Base di Elmas con un elicottero per una missione di addestramento notturno. A bordo con lui si trovava anche il Tenente Antonio Ricciardelli. Unitamente a questo velivolo ve ne erano altri due con a bordo rispettivamente il Capitano Romolo Romani ed il Sergente Maggiore Antonio Pisu (2° elicottero) e poi il Sergente Maggiore Aldo De Muro ed il Sergente Corrado Giannella (3° elicottero). Durante il volo in direzione di Sarroch e, precisamente alle ore 17:48, il Maggiore Zoppi aveva modo di osservare di fronte al proprio velivolo ed alla stessa quota di circa 500 metri, un cerchio luminoso di colore rosso arancio. Immediatamente il pilota pensava si trattasse di un jet militare (con il post-bruciatore ancora aperto) appena decollato dalla base di Decimomannu. In pochi secondi, l'Oggetto luminoso sparì.
Degli altri due equipaggi, solo uno confermò l'avvistamento. Interpellato l' Operatore di turno presso la Torre di Controllo, questi riferì che al momento non vi erano aerei in volo. Continuando a pensare ad un jet in fase di decollo, il Maggiore proseguì la missione ma, quasi 50 minuti dopo ed esattamente alle ore 18:50 il misterioso cerchio ricomparve alla stessa quota dell'elicottero (circa 1.000 metri) ed alla destra dello stesso, procedendo alla stessa velocità ( 200 Km/h). Immediatamente veniva contattata la Torre di Controllo e questa volta l'Operatore, confermava di vedere la stessa luce attraverso un binocolo e comunque confermava l'assenza di aerei in quella zona. Dopo circa quattro minuti di "volo in formazione" con gli elicotteri militari, il misterioso velivolo ha compiuto una virata a 180° ( in pratica un dietro-front) ed è scomparso definitivamente. Il Controllore di Volo invece ha potuto seguire l'Oggetto sempre con il binocolo sino ad un'altezza di 10.000 metri. Tale luce è stata avvistata anche da numerosi militari presenti nella base. Contemporaneamente anche un civile - il Prof. Pier Paolo Lai - da Cagliari, alle ore 17:30 avvistò il globo luminoso che si dirigeva verso Sarroch. Il Maggiore Zoppi ha stilato quindi una relazione indirizzata al Comandante della Base di Elmas Colonnello Mario D'Angelo che ha provveduto ad inoltrare la documentazione al Ministero della Difesa per quanto di competenza.
3) Settembre (circa la metà) 1978 - Piacenza -
Di questo caso, abbiamo gìà detto qualche cosa precedentemente ed ora vediamolo in dettaglio. Il tenente Colonnello Giulio Mainini pilota Comandante del 21° Gruppo del 53° Stormo Intercettori schierato nella Base di Cameri (No), nel mese di Settembre (circa alla metà del Mese), durante un volo notturno a bordo di un Caccia Intercettore F-104 a 8.000 metri di altezza sulla verticale di Piacenza, alle ore 20:00 circa durante una virata a sinistra con prua ad ovest e più precisamente in direzione del Mar Ligure, ha visto un luce che in un primo momento era sembrata quella del Pianeta Venere (visibile proprio a quell'ora) ma poi, risultata di natura differente e sconosciuta visto che dopo la virata , la misteriosa luce appariva molto più in alto e sempre brillante ma ad intermittenza. Il pilota, quindi decide di portarsi alla stessa quota dell'oggetto e si pone all'inseguimento dello stesso incrementando la velocità sino a 1.000 Km/h. proprio nel momento in cui il Tenente Colonnello Mainini pensa si tratti di un aereo (che probabilmente voglia sottrarsi all'identificazione), il misterioso oggetto perde la sua luminosità e scompare improvvisamente. Rientrato alla Base, il pilota apprende da un altro Ufficiale che nelle vicinanze di Imperia un pilota di un aereo civile è stato protagonista dell' avvistamento di un Oggetto Volante Non Identificato. Dal momento che le due testimonianze hanno gli stessi riferimenti e le stesse coordinate, il Tenente Colonnello intuisce che si tratti della stessa misteriosa luce.
4) 18 Giugno 1979 Sant'Angelo di Treviso ( Aeroporto di Istrana) -
Alle ore 11:30 del mattino, il Maresciallo Cecconi del 14° Gruppo Caccia del 2° Stormo di Treviso, stava pilotando un G91R e rientrando da una missione di addestramento svolta a Genova. A circa 30 Km dall'aeroporto di San Angelo, fu contattato dai Controllori Radar di Istrana ed inviato ad intercettare un Oggetto che stava volando sulla verticale dell'Aeroporto a circa 11.000 piedi ( 3.700 metri). Il Cecconi si diresse quindi verso le coordinate ricevute e si trovò in prua un oggetto cilindrico nero descritto dallo stesso pilota come < una cisterna di carburante lunga circa 8 metri ed alta 3 con una cupola bianca>. Il Maresciallo, approfittò del fatto che il suo aereo aveva in dotazione al momento, delle apparecchiature fotografiche e scattò circa 84 fotografie. Particolare rilevante è che il pilota per poter effettuare tali foto, ha dovuto compiere numerose manovre (quindi molte virate) intorno all'oggetto che, a dispetto della turbolenza notevole generata dall'aereo militare, non si è spostato di un millimetro ed in più è rimasto sempre rigido ! Tale particolare e sufficiente per far cadere il tentativo di un probabile Cover-up generato dalla nostra Aeronautica Militare (che indubbiamente non è esperta in questi "giochetti" come l'USAF !) che in merito all'evento ha dichiarato che l'oggetto era solamente un pallone giocattolo (UFOSOLAR) in voga in quel periodo. Il giocattolo in realtà era un sacco di plastica molto sottile che gonfiato e lasciato al sole si innalzava grazie all'aria riscaldata all'interno della pellicola nera.... Il particolare che l'Aeronautica ha sottovalutato è il seguente: Il gioco e quindi l'UFOSOLAR, non è rigido e non è pesante al punto da resistere al vento. Il giocattolo ( se vogliamo chiamarlo così) è flessibilissimo ed inoltre sospinto anche da una leggerissima brezza, vola via seguendo la traiettoria del vento ed in forma scomposta appunto perché non è rigido! Inoltre il pallone ha due scritte colorate ai lati che descrivono il nome già menzionato ed è sprovvisto di cupole ed in più, non è lungo 8 metri e largo 3 ! (mi ricordo che all'età di 16 anni, riuscivo a tenerne l'estremità aperta con la sola apertura delle mie braccia !) Tornando alla relazione inerente l'avvistamento, il pilota ha scritto che il personale dell'aeroporto ha potuto seguire l'oggetto da terra con i binocoli ed a un certo punto, i controllori radar hanno avvisato il Maresciallo di non avvicinarsi al velivolo in quanto lo stesso stava emanando un bagliore bluastro che l'Ufficiale non poteva vedere. Subito dopo, durante una virata a 180 Gradi (dietro-front), il pilota veniva avvisato che l'oggetto era scomparso dagli schermi radar infatti, il misterioso velivolo non c'era più ! I controllori pensavano ad un'esplosione in volo ma, il Maresciallo Cecconi disse che nulla era esploso! I radaristi inoltre constatarono che: il radar per fare un giro completo su se stesso impiegava circa 26/28 secondi e quindi l'oggetto per scomparire in un tempo cosi esiguo, dove muoversi dalla posizione statica a circa 950 Km orari ( per un pallone giocattolo non è niente male !) Il caso è rimasto negli archivi dello Stato Maggiore dell'Aeronautica sino al 1984 quando vi fu una Interrogazione Parlamentare presentata dall'On. Abete. l'Autorità Militare rispose -come già accennato - (con una lettera anche al C.U.N.) che l'oggetto su cui il Maresciallo Cecconi era stato inviato per l'intercettazione, era risultato dopo le indagini svolte sulle fotografie, un pallone giocattolo. Lo stesso Ente Militare rilasciava alcune fotografie in cui si vedeva un UFOSOLAR in volo. C'erano comunque tutte le caratteristiche (la mancanza dell'Aeroporto nei fotogrammi che invece era presente nelle foto del Cecconi - e il cambiamento di posizione dell'oggetto rispetto al suolo ed all'orizzonte ) per pensare che nessuna delle foto presentate, appartenesse al gruppo scattato dal Maresciallo ed inoltre le fotografie rilasciate dall' A.M.I. andavano chiaramente - nella descrizione di tutto il panorama - dalla parte opposta rispetto alle dichiarazioni del pilota.
Questi sono solo 4 dei casi in cui i Piloti Militari hanno avuto a che fare con Oggetti Volanti Non Identificati.
Molti sono i punti per poter dire che quasi certamente (se non assolutamente) gli Ufficiali si sono trovati ad osservare fenomeni che di naturale non hanno nulla ! Ad esempio solo la professione e quindi la conoscenza in campo aeronautico e meteorologico dei testimoni, possono far intendere tranquillamente che i Piloti non possono essersi confusi con meteore, stelle, pianeti o palloni sonda ! né tantomeno con satelliti artificiali o altri velivoli CONVENZIONALI; Lo dimostra il fatto che nelle relazioni stilate, si è sempre parlato di manovre compiute da questi Ordigni; manovre che possono solo far pensare a velivoli pilotati o controllati da qualche forma intelligente. Oltre al personale militare impiegato a bordo di aeromobili, vi sono anche stati dei casi in cui militari di servizio presso Basi militari, hanno avvistato degli Oggetti Volanti che proprio aerei non erano.
Il caso "VICTOR ALERT" di Aviano.
La notte tra il 30 Giugno ed il 1° Luglio del 1977, un militare americano (James Blake) in servizio presso la Base N.A.T.O., notò verso le ore 3 delle luci sospese a circa 100 metri dal suolo e sopra alcuni hangars che ospitavano degli aerei. Questi hangars sono ubicati in un'area della Base denominata "VICTOR ALERT" che è una zona di massima riservatezza dell'Aeroporto di Aviano.
Quella notte l'Aeroporto era chiuso al traffico aereo in quanto si stavano eseguendo i lavori in vista di una manifestazione aerea che si doveva svolgere il 3 Luglio; I radar di conseguenza non erano in funzione. Fu quindi avvistato il radarista che attivò immediatamente gli impianti i quali, intercettarono l'UFO che si trovava proprio sopra la Base.
L'Oggetto aveva forma discoidale (o di trottola) ed era sormontato da una cupola. Il suo diametro era di circa 50 metri ed aveva luci colorate ( che cambiavano dal bianco al rosso e poi in verde) ed emetteva un ronzio. C'è da osservare che per quasi tutta la permanenza del misterioso velivolo sull'Aeroporto (circa 1 ora), tutte le strutture dello stesso rimasero senza luce. Il fenomeno fu osservato da un consistente numero di militari che durante l'avvistamento rimasero ad una distanza di sicurezza pari alla zona illuminata dal velivolo. Con molta probabilità (come fu riferito da personale militare - attendibile - ), del fatto fu immediatamente avvisata la Centrale Operativa della N.A.T.O. con sede a Bruxelles.
Di tale avviso però, non vi è riscontro. E' importante tenere in considerazione che anche alcuni abitanti della Città di Aviano, hanno visto quell'oggetto fermo sulle installazioni militari e per qualche giorno l'avvenimento era diventato il fatto di cui si parlava di più nella località interessata. In merito all'evento, vi fu chiaramente una spiegazione fornita dalle Autorità Militari:
Il fenomeno era da attribuirsi al riflesso della Luna prodottosi a causa di alcuni strati nuvolosi. In base ai dati meteorologici che, sono stati forniti in seguito da personale della base, si è appreso che:
A) La temperatura massima era di 26° e quella minima di 15°.
B) Il vento era moderato da Ovest
C) Il cielo era poco nuvoloso
D) L'umidità era circa del 75%
Da questi dati si evince che data la temperatura minima troppo elevata rispetto all'umidità, non vi erano le condizioni meteorologiche necessarie per far sì che si formassero delle nuvole a bassa quota. Da notare inoltre che all'ora del verificarsi dell'evento, la Luna non era più visibile sopra alla Base Militare in quanto si trovava già bassa sull'orizzonte.
A distanza di anni, Il Colonnello Jerry Rolwes dell'Esercito Americano congedatosi nel 1993, ha confermato (nel Gennaio del 1997) che nella Base di Aviano il 1° Luglio del 1977 è scattato l'allarme per la presenza di un UFO. Secondo il Colonnello Rolwes, un Sergente avrebbe dichiarato che l'Oggetto aveva un diametro di circa 30/35 metri. In aggiunta a queste dichiarazioni, vi sono delle fotografie scattate da un appassionato di Aeronautica (Claudio Gallet) che durante una manifestazione aerea denominata "Open Day" svoltasi ad Aviano nel 1977 in Luglio, ha fotografato gli aerei militari durante le esibizioni e, apparentemente senza volerlo, un UFO in volo sulla Base. Le fotografie sono state esaminate presso un laboratorio fotografico e non hanno presentato segni di manomissioni e la pellicola, è risultata normalissima.
Vi è un altro mistero che riguarda la Base Militare N.A.T.O. : durante il telegiornale di RAI 1 alle ore 13:00 del 29 Maggio 1995, è stato presentato un servizio sulla Guerra in Jugoslavia ove si vedevano dei Cacciabombardieri americani F-16 durante le manovre di atterraggio presso la Base. in una delle sequenze, alcuni telespettatori hanno notato sulla destra dello schermo uno strano oggetto lucente che si spostava verso il centro dello schermo passando sotto ad uno dei velivoli per poi scomparire improvvisamente Durante il Telegiornale sempre di RAI 1 ma delle ore 20:00, è stato riproposto lo stesso filmato; questa volta invece al posto dell'UFO vi era una banda nera di oscuramento che nascondeva l'Oggetto. Comunque un riflesso luminoso dello stesso, era ancora visibile.
Alcuni ricercatori del C.E.T.I. dopo essere stati contattati da una Telespettatrice che aveva registrato il TG della sera, sono entrati in possesso del pezzo originale della RAI (formato BETA CAM) tramite un collaboratore e l'hanno riversato su una cassetta VHS (probabilmente per evitare di portare all'esterno degli studi dell'Emittente di Stato il filmato originale). Purtroppo il pezzo che riguardava il filmato di Aviano, era stato completamente cancellato ! Quindi l'unica prova del fatto, rimaneva la videocassetta della Signora. Il nastro è stato sottoposto ad esami accurati e studiando i fotogrammi si è potuto notare un Oggetto luminoso. Nonostante la Banda nera, si sono potuti ricavare dei fotogrammi abbastanza chiari.
Per quanto riguarda le "visite" alla Base di Aviano da parte degli UFO, chi scrive, nei primi giorni del 1998, è venuto in possesso tramite "Fonti di fiducia", di una copia del filmato girato dalla TROUPE AZZURRA (dell'Aeronautica Militare Italiana), riguardante l'OPEN DAY DEL 7 LUGLIO 1996. Molti sono coloro che hanno assistito a quella manifestazione ed alcuni hanno fotografato degli Oggetti Volanti Non Identificati che si trovavano in volo durante le manovre degli aerei militari. Il sottoscritto da appassionato di Aeronautica (ed inquirente del C.U.N. come esperto aeronautico) , ha osservato il video (originale A.M.I.) con molta attenzione controllando soprattutto le immagini dove apparivano i velivoli militari fotografati da amatori che avevano poi notato strani oggetti. Ebbene, non uno degli Oggetti fotografati, è presente nel filmato. Forse perché le riprese sono avvenute sotto altre angolazioni. Su indicazioni della "Fonte", è stato osservato con maggior attenzione, il filmato girato sull'esibizione del 313° Gruppo FRECCE TRICOLORI.
Dopo una figura eseguita dalla Formazione, si vede il rientro dalla destra dello schermo e sulla verticale dell'aeroporto di un singolo velivolo (solista - PONY 10)e, proprio dietro al piano di coda di questo, un oggetto sferico scende in picchiata quasi a voler intercettare l'aereo ! Il pezzo è stato sottoposto ad un attento studio al computer e, dopo un ingrandimento, si è visto cos'è lo strano oggetto: UN VELIVOLO DI FORMA DISCOIDALE DI COLORE METALLICO che scende in picchiata dietro all'aereo delle FRECCE TRICOLORI e dopo una manovra (quasi evasiva) a ZIG-ZAG, scompare. Da una prima valutazione, tenendo conto che l'MB 339/PAN misura una lunghezza di metri 10,972 un'apertura alare di metri 10.250 per un'altezza di metri 3,59, sembrerebbe che l'Oggetto abbia un diametro di circa 20/30 metri. La velocità è di circa il triplo di quella mantenuta dall'aereo al momento del rientro verso la formazione. Sempre da fonti certe, si è appreso che il filmato originale è stato sequestrato dal Ministero della Difesa qualche ora dopo la manifestazione !

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