ANNUARIO UFO

Leggiamo ngli scritti Internet del CISU un articolo a firma p.f. (facilmente identificabile), una pessima recensione dell' Annuario Nazionale UFO 1996-97.

E leggiamo di riesumazioni di temi classici dell'ufologia "senza non poche distorsioni", il che non è vero; le distorsioni le hanno operate i monneristi che hanno cercato (invano) di screditare l'ufologia e di distruggerla;

di un " panorama italiano - per fortuna succinto - che recupera alcuni aspetti propri di una certa sub-cultura ufologica nostrana facenti parte di un folklore demenziale e, a nostro avviso, spesso volutamente menzognero: tracce dovute a "cottura da microonde"; inverosimili incontri con umanoidi volanti simili a tartarughe ninja; presunte "sostanze gelatinose" reperite nel 1983 sul luogo dell’atterraggio di Varzi (PV) e provocate dal passaggio di una "creatura"; il discutibile "caso Lonzi"; la foto di un presunto umanoide scattata a Fossano (CN) nell’agosto 1973 e della quale non viene propostea alcuna risultanza d’indagine; i "lucertoloni" del ferrarese_ e via di questo passo".

Tutto vero. Anzi, tutti veri questi casi, piaccia o meno al CISU (che dimentica che il caso delle "tartarughe ninja", come ingloriosamente viene definito un IR-3 con un essere con una sorta di razzetto sulla schiena sia stato divulgato dall'ex primo presidente del CISU! Ma parlare di "tartarughe ninja" è sufficiente per gettare il ridicolo sul caso, che invece è assai attendibile ma certo fastidioso per chi si ostina a ripetere che gli UFO sono solo palloni sonda).

Risibile la conclusione: "Dobbiamo rimarcare che per molti di questi episodi esistono altre fonti d’informazione spesso in grado di fornire delle letture diverse se non opposte dei singoli casi, come ad esempio per l’improbabile caso di abduction ai danni di una signora dell’hinterland milanese su cui il nostro Centro, nella persona del sottoscritto, ha a suo tempo condotto un’accurata indagine".

L'accurata indagine non fu affatto tale, in quanto effettuata da uno studente di fisica e da un paramedico, mentre il CUN operò con psicologi e psichiatri, avvallando l'episodio. Quanto alle "letture diverse", esse fanno parte della cosiddetta corrente sociopsicologica che, per sua stessa definizione, ha già risolto la fenomenologia UFO come un "mito". Il che è, chiaramente, un vizio di forma o meglio ancora un pregiudizio.

Esilarante la conclusione: "Il milanese Marco Fornari (uno dei principali curatori di questo Annuario, insieme ad Alfredo Lissoni) scrive nell’introduzione: "Spesso si perde un po’ il lume della ragione e ci si dimentica che prima di giudicare il fenomeno quale che sia, è necessario conoscerlo". È lo stesso augurio e consiglio che rivolgiamo agli autori. Non è mai troppo tardi!". Già, lo speriamo anche noi, nei riguardi degli scettici nostrani, ovviamente.