ATTENTATO A MILANO



Il pm D'Ambrosio: forse solo il gesto di un immigrato disperato - Attentato metrò, "non esclusa matrice islamica" - Milano, il pm Pomarici: analogie con due episodi accaduti ad Agrigento a novembre e nel gennaio scorso

SarÓ, ma c'Ŕ qualcosa che non torna. I telegiornali hanno mostrato uno straccio rosso, quello contenente il proclama islamico, ma il colore sacro dell'Islam Ŕ il verde; ben difficilmente un attentatore islamico avrebbe commesso un simile errore... Restiamo in attesa di sviluppi...

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MILANO - Ferdinando Pomarici, procuratore aggiunto di Milano e responsabile del pool antiterrorismo, non esclude che l'attentato incendiario di ieri nel metrò possa avere effettivamente una matrice islamica. "Sono accaduti fatti analoghi, e quindi non escluderei la matrice islamica", ha sottolineato il magistrato.

DUE PRECEDENTI AD AGRIGENTO - Pomarici si riferiva, in particolare, a due episodi accaduti ad Agrigento: il 5 novembre scorso, in pieno allarme terrorismo, una persona tentò di far esplodere una bombola di gas sulla scalinata del tempio della Concordia. L'attentato fallì ma accanto alla bombola venne ritrovato un lenzuolo con scritte inneggianti all'Islam. Circa tre mesi dopo, il 15 febbraio di quest'anno, un uomo, verosimilmente secondo gli inquirenti la stessa persona, abbandonò una Fiat Uno, risultata rubata, in contrada Petrusa, a circa 300 metri dal carcere. All'interno c'erano una bombola di gas e uno straccio bruciacchiato con scritte inneggianti ad Allah e all'Afghanistan. Le analogie con l'episodio di ieri sera nel metrò di Milano appaiono decisamente evidenti.

D'AMBROSIO - Potrebbe essere stato il gesto di protesta di qualche immigrato disperato l'attentato di sabato sera nel metrò a Milano. A ipotizzarlo è il procuratore della Repubblica di Milano, Gerardo D'Ambrosio. "Forse è stato un gesto di un disperato, di protesta, ma questo non vuol dire abbassare la guardia e non vigilare di più", ha detto il magistrato. Il procuratore ha precisato che è la prima volta che a Milano capita un simile episodio, e ha ricordato i precedenti ad Agrigento. "Vengono qui con molte speranze - ha proseguito riferendosi agli immigrati - ma poi se si trovano emarginati è facile abbiano reazioni di questo tipo, o possano trovare rifugio nel fondamentalismo islamico". Perciò, ha proseguito D'Ambrosio, "cerchiamo di evitare che vengano sempre più emarginati e sfruttati: non creiamo terreno fertile".